|

Lettera di un
partecipante
Antefatto
Sono un uomo di 56 anni, sposato e con due figli.
Mi ritengo mediamente felice (o infelice) e non sono mai stato in
terapia.
Le circostanze della mia vita mi hanno spinto a fare
qualcosa per me, per la mia anima e per il mio cuore.
Ho partecipato a - che cosa è stato? - in ogni
caso sono state 'Vitamine per l'anima'. La domenica sera sono tornato
molto felice a casa. Avevo vissuto un fine settimana, come non mi
succede spesso. Ero uno delle 18 - 20 persone, che facevano una
costellazione della loro famiglia sotto la guida di Corinna.
Prima di fare la costellazione della mia famiglia
ho raccontato che per me sarebbe stato meraviglioso se avessi potuto
liberarmi della mia tendenza ad esagerare. Se avessi potuto finalmente
smettere di risvegliare in altre persone aspettative del tutto esagerate,
le quali non avrei mai potuto mantenere.
Come tutti ho fatto la costellazione della mia famiglia
e ho sentito tutti questi sentimenti profondi da tempo creduti sepolti.
Sentimenti che quelli che hanno già fatto una
costellazione conoscono bene.
Alla fine della nostra costellazione sono rimasto
così profondamente colpito che ne ho parlato a Corinna. E
Corinna mi chiese di raccontare ciò al nostro gruppo alla
conclusione del nostro fine settimana:
'Adesso il nostro fine settimana è passato
e abbiamo fatto la costellazione delle nostre famiglie, vorrei dirvi
(ai partecipanti del seminario) ancora una cosa.
Ieri sera (primo giorno del seminario) sono tornato
a casa felice e rilassato, stanco e affaticato, molto felice. Nel
corso della serata il mio umore è peggiorato sempre più,
e mi sono irritato sensibilmente, fino ad essere veramente arrabbiato.
Stamattina (secondo giorno del seminario) ero ancora
arrabbiato e di cattivo umore. Mi sono chiesto, come poteva essere:
una rabbia simile dopo che mi ero sentito così bene! Ho rivisto
la giornata di ieri e soprattutto la mia costellazione. Quando mi
sono ricordato di tutto, mi è venuta improvvisamente la spiegazione:
Tu (e qui indico la donna che aveva impersonato durante
la costellazione mia madre) hai rappresentato mia madre con molto
amore. E tu (qui indico l'uomo che aveva impersonato mio fratello)
hai rappresentato mio fratello gentilmente, come una persona che
ha sofferto molto per la nostra situazione familiare. E io sono
stato per tutta la vita convinto che mia madre e mio fratello fossero
persone terribili, che mi hanno mandato via, che non mi hanno mai
amato! Tutto il mio sentire e pensare l'ho costruito sulla base
di questa supposizione, di questo rimprovero.
Questo è stata la base della mia vita.
Ho veramente e sinceramente costruito la mia vita
intorno a quest'immagine di me stesso: povero me! Io sono il figlio
non amato, devo elemosinare sempre l'amore e il riconoscimento,
posso ottenerli solo se sono indicibilmente gentile e se faccio
tutto e ogni cosa su questa terra per tutti e ognuno (o perlomeno
prometto di farlo) ... IO nella mia grandiosa infelicità!!!
La perdita dell'immagine di me stesso mi ha fatto
molto arrabbiare!
Ed ora ho riconosciuto che mia madre e mio fratello
non sono quei mostri che io ho creduto. Ho dovuto vivere tanto da
vedere che l'immagine di me stesso come figlio ripudiato, povero,
disprezzato, non rispettato fosse frutto della mia stessa fantasia.
Ho inventato me stesso in questa grandiosa sfortuna!
Allora ora chi sono?
Vorrei dirvi ancora una cosa:
ieri quando sono arrivato qui e ho preso il mio posto
in questo grande cerchio, vi ho naturalmente osservati e giudicati
tutti: però, quella è bella, quello ha un pantalone
strano, quello non mi è simpatico e così via, così
come si fa di solito.
Poi ci sono state le costellazioni.
Ogni volta quando un gruppo di voi stava in mezzo
allora era come puntare il cannocchiale: così d'un tratto
c'erano lì davanti a me chiaramente riconoscibili delle persone
magnifiche, distanti un miglio da ogni giudizio, elevati al disopra
da ogni pregiudizio: persone fantastiche.
Ad ogni nuova costellazione avevo la stessa percezione. Effettivamente
una realizzazione, poiché è diventata r-e-a-l-e.
Questo riconoscere che noi tutti siamo persone magnifiche
e serene o perlomeno che potessimo esserlo temporaneamente e che
ieri e oggi lo siamo veramente stati - questa conoscenza mi aiuta
a superare la perdita dell'immagine sbagliata di me stesso come
vittima. Io posso essere anche bello, posso essere anche meraviglioso,
non ho bisogno di soffrire per valere qualcosa.
Vi ringrazio per quest'esperienza!
Durante questo fine settimana sono stato spesso invitato
ad inchinarmi come rappresentante davanti ad una mamma, ad un papà,
ad un fratello o ad una sorella. Voi stessi avete visto per la maggior
parte quanta fatica mi sia costato farlo. Ma adesso mi inchino davanti
a voi. Mi inchino davanti a voi perché siete delle persone
meravigliose, perché vi sono profondamente grato per i due
giorni passati!'
Cara Corinna, ancora una volta grazie, è stato
un fine settimana meraviglioso, se il mondo fosse sempre così
bello, così vero, così sereno ... M.
|